CELLULARI: ARRIVA IL ”TUBE” DI NOKIA, FARA’ CONCORRENZA ALL’IPHONE
Settembre 30, 2008
(ASCA-CORRIERE COM.) - Roma, 29 set - Nokia si prepara a svelare al mondo il suo primo smartphone dotato di schermo touch screen, lanciando la sfida all’iPhone targato Apple.
Nome in codice ”Tube”, il nuovo Nokia 5800 sara’ presentato il prossimo 2 ottobre nel corso di un evento organizzato a Londra. Il nuovo Nokia sara’ integrato con il servizio Comes With Music che consente di scaricare contenuti musicali, ponendosi come il diretto concorrente della piattaforma iTunes di Apple per iPhone. Il cellulare sara’ dotato inoltre di connettivita’ quadri band (Gsm, Edge, Umts, Hsdpa), fotocamera da 3.2 megapixel e schermo touch screen da 3.2 pollici. Il Nokia 5800 oltre che con l’iPhone, dovra’ pero’ vedersela anche con gli altri touch screen gia’ sul mercato - l’Omnia di Samsung, l’Lg Prada e la serie Touch targata Htc - e con il Google-phone che fara’ il suo debutto sul mercato a fine ottobre.
fonte: asca.it
reQall: assistente personale per iPhone
Settembre 5, 2008
eQall è un’applicazione disponibile sia per iPhone che per iPod Touch sviluppata da QTech.
Essa consente di gestire le cose da fare, appuntamenti, liste della spesa e promemoria notificando gli avvisi in diversi modi: messaggi di testo, alert del calendario, sms, suoni, email e messaggi istantanei (AIM e Yahoo). E’ anche possibile registrare al volo la vostra voce e lasciare che l’applicazione la converta in testo.
La logica del software non nasce in ambiente iPhone, bensì è il frutto di continue ricerche negli uffici del MIT Media Lab incentrate sull’analisi delle esigenze di memorizzazione degli utenti finali. Il software infatti, era già disponibile per diverse piattaforme (PC e Windows Mobile) ed ora anche per iPhone OS.
reQall è disponibile gratuitamente tramite App Store esclusivamente in lingua inglese. Per chi desiderasse avere maggiori informazioni sul progetto, rimando alla pagina ufficiale.
fonte: melablog.it
Usa, nempimaniaci o hypermiler L’arte di consumare poca benzina
Agosto 11, 2008
SAN FRANCISCO - Le discese la fanno in folle o a motore spento. Si mettono nella scia di macchine che li precedono per ridurre la resistenza all’aria. E consumare benzina il meno possibile. Guidano a piedi nudi. Gli stop, con la massima cautela e sempre che non ci siano pattuglie della polizia in giro, li passano a filo di motore. Sull’autostrada guidano a 80 chilometri l’ora. In Giappone, dove hanno fatto la prima apparizione, li chiamano “nempimaniaci”. Il termine deriva dalla fusione della contrazione giapponese nempi (da nenyosshohiryo, che significa efficenza del consumo di carburante) con il termine mania.
In genere guidano un ibrido, sono ossessionati dall’idea di incrementare costantemente il numero delle miglia che riescono a fare con un solo litro di benzina e rappresentano l’ultimo grido in fatto di trend giovanili urbani. Hanno anche preso residenza sul web, con i loro siti, le chat-room e i blog.
Dal paese del Sol Levante un paio di anni fa l’usanza è arrivata in California dove, fino al recente balzo del costo della benzina, era rimasta un’esperienza periferica, abbastanza isolata, per tipi maniaco-ossessivi. Una cosa insomma da geek e da nerd, che in quanto ad ossessività con la loro dipendenza da lavoro, sono i candidati ideali a questo tipo di pratiche. Ma da quando il costo della benzina nel Golden State ha superato i 4 dollari a gallone (oggi veleggia in torno ai 4,50), che corrispondono a circa 3,78 litri, il numero dei suoi seguaci si sta moltiplicando a vista d’occhio.
Non più praticata solo dagli eco-consapevoli che usano macchine ibride (adesso vi si dedicano anche i proprietari di veivoli tradizionali) la nempimania si sta diffondendo ovunque negli Stati Uniti. Dove l’hanno chiamata Hypermiling.
Il suo obiettivo? Andare oltre gli standard fissati dalla Environmental Protection Agency sul migliaggio minimo per litro di ogni veivolo e poi di incrementare questo margine nel corso del tempo. Così sui forum sul sito Hypermiling.com il dibattito è sempre molto vivace. Alcuni nempimaniaci questo anelare al risparmio perfetto l’hanno trasformato in un’arte, riuscendo a far fare - record non omologato dal Guinness - 100 miglia al loro SUV con un solo gallone di benzina. Ovvero 161 chilomteri con 3,8 litri di benzina. Una media al litro di 42 chilometri, un numero non indifferente nemmeno dal punto di vista europeo.
Anche i boss della tecnologia, con le loro Porsche e le loro Mercedes, ci si stanno dedicando con devozione. Alcuni hanno anche creato un’applicazione per l’iPhone, Accufuel, che aiuta il guidatore a monitorare il suo chilometraggio per gallone in tempo reale, offrendogli poi anche suggerimenti su come guidare per ridurre ulteriormente il consumo.
La CNN di recente ha dedicato una trasmissione a Wayne Gerdes campione degli hypermiler statunitensi. Gerdes, che secondo il settimanale Forbes riesce a fare 84 miglia a gallone con il suo furgoncino Ford Ranger, e che in una occasione ha superato la media dei 100, nel filmato dà lezioni di guida al giornalista dell’emittente televisiva. Gerdes quest’anno ha vinto l’Hybridfest MPG challenge nella sua cilindrata. La corsa, che è alla seconda edizione, è unica nel suo genere e ha luogo a Madison in Wisconsin.
I suggerimenti di Gerder sono semplici: evitare di girare a folle al semaforo, allo stop e mentre si è parcheggiati; guidare più lentamente senza premere l’acceleratore di botto; guidare col “cruise control”, ovvero usare i bottoni per controllare la velocità invece dell’acceleratore, è un’altro buon metodo per risparmiare benzina dal momento che il cruise control accelera gradualmente e in maniera regolare (Edmunson.com, un sito di automobilismo, suggerisce però di spegnerlo in salita, perché nel suo sforzo di mantenere la velocità costante, consumerà un sacco di carburante in più).
Se uno vuole inoltre può anche incrementare la sua prestazione da hypermiler acquistando una serie di prodotti per risparmiare gas. La JuicedHybrid.com per esempio ne vende un buon numero per veivoli ibridi. Uno di questi, chiamato kiwi, è compatibile con tutte le auto costruite dopo il 1996: inserito nel computer di bordo, il kiwi, che è munito di schermo colorato, riporta tutti i dati relativi alla prestazione del veivolo dando immediatamente al guidatore un’immagine grafica del consumo della macchina in condizioni di guida e di trafico variabili. E se uno vuole il Kiwi può anche trasformarlo in un videogame in cui l’autista compete contro sé stesso per migliorare il suo consumo.
Alcuni critici dell’Hypermiling ritengono che per la sua tendenza ad usare poco il freno l’hypermiler tipico possa essere pericoloso. Ma secondo coloro che lo praticano si tratta di pregiudizi. Gerdes ha lanciato cleanmpg.com, un blog di informazione in cui discute tutti gli aspetti dell’hypermiling. E mentre cresce il numero di coloro che la praticano, aumentano anche i perplessi. Uno di loro, sul sito PriusChat.com, mette in guardia dal fatto che l’ossessione dei nempimaniaci rischia di sfibrare coloro che non lo sono.
fonte: repubblica.it
iPhone 3G: cosa succede se la batteria si scalda…
Agosto 8, 2008
opo avervi informato circa la scoperta da parte di numerosi utenti di piccole crepe nel case esterno del nuovo iPhone 3G dopo poche settimane d’uso, annotiamo oggi ancora un altro feedback negativo proveniente dal mondo dei blog tematici.
Si parla di un possibile problema di surriscaldamento del dispositivo, sia per la versione 3G, sia per la versione EDGE con firmware 2.0.
Un ovvia premessa non celabile, è quella per cui tutti i dispositivi mobile per loro natura hanno un leggero riscaldamento dovuto alla mancanza di ventilazione ( a differenza dei Pc) e della compattezza richiesta che costringe la batteria in piccoli ambiti.
Il fenomeno è ancora più accentuato nei dispositvi 3G a causa della continua attività software del telefonino per i passaggi 3G-2G e viceversa.
Apple iPhone 3G
Apple iPhone 3G
Tuttavia i fenomeni segnalati in alcuni blog specializzati sul melafonino, parlano di un dispositivo che tende a scaldarsi un pò oltre la misura attesa. Ne è stato un utente che addormaentatosi con il suo iPhone 3G in tasca, si è risvegliato a causa del calore percepito, ed ha addiittura notato un danneggiamento della plastica all’altezza delle porte connettive.
Di certo un caso limite, a cui però si sono col tempo aggiunte numerose altre segnalazioni che parlano di accadimenti simili, riscontrati sempre sulla versione 3G o anche sulla vecchia EDGE con firmware aggiornato.
Nessun commento da parte di Apple, come lecito aspettarsi visto che si tratta di feedback piuttosto circoscritti, tuttavia queste curiose esperienze si vanno ad aggiungere alla lunga lista di critiche che sin da pochi giorni dall’uscita sui mercati, ha investito la batteria del nuovo iPhone 3G.
fonte: telefonino.net
iPhone vs BlackBerry: Apple e RIM esultano a spese altrui
Agosto 6, 2008
ChangeWave effettua un sondaggio da quale emergerebbe che lo scontro fra RIM d Apple starebbe premiando entrambe le società, a discapito dei concorrenti, sempre più lontani e difficoltà a mantenere alti quote di mercato e indici di gradimento.
Secondo un recente sondaggio di ChangeWave, effettuato su base di circa 3600 utenti, RIM sembrerebbe non aver sofferto particolarmente l’entrata in gioco del nuovo iPhone 3G. Questo non solo per la fedeltà che gli utenti della società canadese tendono a dimostrare verso i BlackBerry, ma anche grazie al prossimo lancio dei nuovi apparati, gli ormai conosciuti Bold, Thunder e Kickstart. Una media di circa il 15% degli intervistati avrebbero intenzione di acquistare uno dei tre dispositivi citati.
D’altra parte anche Apple avrebbe iniziato a costruirsi una solida base di utenza; RIM resta sempre leader nel mercato USA degli smartphones, ma la Mela sta acquisendo quote, sia fra i suoi utenti più affezionati, sia nei confronti della concorrenza.
Il punto più interessante riguarda proprio la concorrenza: l’idea emersa dal sondaggio e dalle conclusioni di ChangeWave farebbero pensare che fra i due litiganti… il terzo piange. Infatti nello scontro fra Apple e RIM i più sfortunati sarebbero gli altri contendenti, ai quali i due giganti starebbero corrodendo le quote di mercato.
Palm, Motorola e Smasung - per fare alcuni nomi - starebbero osservando un inesorabile calo della loro presenza nelle tasche degli utenti, sempre più propensi ad acquistare un BlackBerry o un iPhone. In definitiva, se le cose dovessero continuare così, sia RIM che Apple avrebbero vinto e si delineerebbe in futuro una sfida a due.
fonte: macitynet.it
iPhone: nuovo firmware
Agosto 6, 2008
Apple ha rilasciato la notte scorsa l’aggiornamento alla versione 2.01 del firmware di iPhone e iPod touch. L’update, di circa 250 MB, provvede a riparare i principali bug riscontrati nella prima versione del software di sistema. Per scaricarlo è sufficiente collegare l’iPhone a iTunes e verificarne la presenza, dando successivamente l’ordine di download.
Nella maggior parte dei casi il procedimento arriva a buon fine, ma leggendo qua e là nei forum, si trova chi segnala il blocco del telefonino: terminato l’upgrade, al riavvio del sistema questi segnala una serie di errori diversi da caso a caso (-1604. -16, -19 e così via) e si blocca definitivamente. Il forum di Apple ha già raccolta alcune decine di allarmi di questo tipo e sta provvedendo caso per caso.
Il nuovo firmware tampona, comunque, alcune delle falle riscontrate, come dicevamo. In particolare è aumentata la velocità di risposta dell’interfaccia (la tastiera virtuale è più immediata, migliora lo scorrimento dei contatti e quello dell’orientamento delle pagine Internet quando si pone il display in posizione orizzontale). Pare migliorata anche la sensibilità alla rete 3G, a meno che non si tratti solo di una differente taratura sul numero di barrette in rapporto al segnale e non di un effettivo aumento di sensibilità dell’antenna che mette in crisi i clienti quando incappano in un segnale men che perfetto.
Altro problema (ma senza riflessi per l’utente) quello relativo a un supposto (ma inesistente) aggiornamento delle impostazioni dell’operatore. Al termine dell’aggiornamento del sistema, infatti, iTunes segnala (immagine a destra) la presenza di un upgrade delle impostazioni del gestore. Ma provvedendo a tale aggiornamento si ottiene (qui sotto a sinistra) solo un errore di tipo 0×80000001. Il messaggio appare sia con Tim, sia con Vodafone (e, stando ai forum esteri) anche con gli operatori di altri Paesi. C’è da segnalare che in questo caso non sembano esserci conseguenze: l’iPhone continua a funzionare perfettamente,
Continueremo a seguire la situazione e vi segnaleremo eventuali novità.
fonte: cellulare-magazine.it
Avreste voluto l’iPhone, ma avete rinunciato per via del prezzo non proprio abbordabile? Ci pensa mamma Apple che ha intenzione di mettere sul mercato l’iPhone Nano, per aumentare ancora di più la sua quota di mercato. Le voci sono sempre più insistenti e pare che la versione economica dell’ultimo tecno – gioiellino approderà nelle vetrine del Regno Unito in versione prepagata in accordo con il gestore telefonico O2 nel periodo natalizio. Il Nano, come suggerisce il nome, sarà una versione più piccola e meno dispendiosa dell’attuale telefono, mantenendo però gran parte delle funzionalità, compreso il tanto blasonato touch screen.
UN SUCCESSO SENZA PRECEDENTI Intanto il “vecchio” iPhone continua ad essere un fenomeno commerciale e di costume. Il supertelefonino ha occupato la maggior parte di stampa e tv durante il lancio negli Usa e secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, citando come fonte il Los Angeles Times, Apple ha venduto circa 525.000 unità a partire dal 29 Giugno scorso nei suoi store nei punti vendita AT&T. In Italia la vendita è iniziata l’11 luglio e i negozi hanno esaurito subito le scorte. A settembre ai gestori Vodafone e Tim che lo hanno in esclusiva si aggiungerà quasi certamente 3.
fonte: leggonline.it
Ad Aquafan tutti pazzi per iPod e iPhone
Agosto 4, 2008
Quali canzoni vorreste sempre con voi? Non hanno dubbi gli iPhone e iPod maniaci che hanno preso parte domenica numerosissimi al terzo raduno di Aquafan dedicato ai due oggetti di culto della Apple. Sul loro lettore mp3 iPod, o sul loro videofonino iPhone, non devono mai mancare «A te» di Lorenzo ‘Jovanotti’ Cherubini (inserita da oltre la metà dei partecipanti nelle loro playlist, nonostante le voci di un possibile plagio) i brani di Vasco Rossi e Ligabue, Elisa e Madonna.
Tra le centinaia di partecipanti al concorso per la migliore playlist (ovvero la selezione di 5 o 10 brani da avere sempre sull’iPod o sull’iPhone) anche tanti giovanissimi, che hanno indicato artisti come Fabri Fibra e Mondo Marcio, Justin Timberlake e Kanye West, mentre tra i più ‘maturi’ ecco spuntare gli U2, i Metallica, i Doors. Ma la compilation che ha vinto al terzo raduno degli iPod e iPhone maniaci è stata quella italianissima di Antonella Arduini, 38 anni di Pesaro.
Antonella ha inserito nella sua playlist «Pensiero stupendo» di Patty Pravo, «Rimmel» del grande Francesco De Gregori, «Minuetto» di Mia Martini, e poi «Teorema» di Marco Ferradini e «Mare d’inverno» di Loredana Bertè.
«Ascolto moltissima musica degli anni ‘60 e ‘70, specie quella italiana - racconta Antonella - e mi piace averla sempre con me». Ora potrà ascoltarla davvero sempre: grazie alla sua playlist, giudicata la «più originale», Antonella si è portata a casa un nuovissimo iPhone.
E’ stato proprio l’iPhone il grande protagonista del raduno di oggi ad Aquafan, trasformando l’evento in un vero e proprio iParty tra le piscine e gli scivoli. L’irresistibile duo dei Montefiori cocktail questa mattina ha pure mostrato come suonare il nuovo videofonino, dando poi spettacolo con un piccolo concerto nell’area N.ex.t. di Aquafan.
Grande spettacolo anche nella piscina Onde, dove alle 11,30 è andata in scena la prima iPod-dance della giornata (che ha replicato poi alle 15). Per tutta la giornata all’area N.ex.t Andrea Di Mambro, fondatore del sito di iPodmania, e David Marsili di iStuff, hanno fornito consigli e suggerimenti al pubblico su come usare al meglio il proprio iPhone e iPod, e IHR Soluzioni audio ha distribuito gadget per tutti E in esclusiva all’area N.ex.t si sono esibiti Federico Simonazzi e il dj Giaga, che hanno mostrato in anteprima come mixare con le nuove consolle iDJ2 e Pacemaker, per fare musica con l’iPod…
fonte: romagnaoggi.it
iPhone “nano” entro Natale?
Agosto 4, 2008
Entro Natale Apple potrebbe introdurre sul mercato un nuovo iPhone a basso costo per conquistare una fetta di mercato che oggi è appalto di concorrenti capaci di offrire dispositivi entry level. A rivelare il piano è un articolo pubblicato dal giornale britannico Daily Mail che cita “fonti industriali”.
Il giornale non dice molto di più al proposito del nuovo iPhone se non che si tratterà di un cellulare di tipo diverso da quello oggi in commercio con un fattore di forma a barretta. Nell’articolo appaiono però supposizioni di vario tipo, qualcuna apparentemente anche abbastanza fantasiosa. Tra questi citiamo la collocazione di una “touch wheel” (che potrebbe essere una click wheel) sul retro e il display sul fronte.
L’iPhone nano (come viene battezzato dallo stesso Daily Mail) sarà commercializzato da O2 con un piano ricaricabile (pay as you go) e venduto ad in costo di 150 sterline, circa 190 euro.
fonte: macitynet.it
Centinaia di podcast italiani sull’iPhone
Agosto 3, 2008
Il portale Gunp.it è un contenitore dei migliori podcast italiani che da qualche giorno è stato reso compatibile per l’iPhone, grazie ad un interfaccia perfettamente integrata tramite Safari.
Per accedere a tutti i podcast basta andare tramite Safari all’indirizzo www.gunp.it: verrà visualizzata la lista di tutti i podcast disponibili, con la possibilità di filtrarli per categoria cliccando l’apposito tasto in alto a destra.
Tra le decine di categorie disponibili ricordiamo: arte, sport, cinema e TV, commedia, cucina, bambini e famiglia, notizie e politica, scienza e tantissimi altri.
Il servizio è stato pensato per sfruttare la connessione 3G del nuovo iPhone, ma anche i possessori del precedente modello potranno ascoltare i vari podcast tramite connessione wifi.
fonte: iphoneitalia.com
iPhone 3G, il telefono della Mela in Italia
Agosto 2, 2008
“Analizziamo il cellulare di Apple che tanto ha fatto scalpore e che finalmente è arrivato in Italia. App Store, iTunes e le novità del firmware 2.0, le funzionalità multi-touch, la navigazione con Safari e le tariffe proposte dai gestori mobili italiani. Scopriamo insieme il telefono della mela mordicchiata”
Introduzione
iPhone 3G. Un nome semplice e anche poco originale, in linea con la nomenclatura che Apple utilizza per molti dei suoi prodotti hardware e software, eppure è innegabile già ad un primo sguardo come la poca originalità inizi e finisca lì. Ad Apple va riconosciuta una certa audacia, giustificata solo in parte dal nome forte che ha saputo costruirsi, o sarebbe meglio dire ricostruirsi, con il successo dell’iPod, divenuto nell’immaginario di molta gente sinonimo di lettore multimediale portatile.
Chi ha avuto l’occasione di avere in mano un iPhone di prima generazione, mai presentato ufficialmente in Italia, potrà confermare come la prima impressione sia proprio quella di avere a che fare con qualcosa di diverso dal solito, molto diverso. Il vecchio motto di Apple, think different, avrebbe trovato forse la migliore collocazione proprio in questo nuovo apparecchio Apple. Che poi sia migliore o peggiore rispetto a quanto si è abituati a maneggiare è un discorso a parte, ma non si può non notare come l’iPhone sia diverso già alla prima accensione, grazie ad un’interfaccia utente particolarmente accattivante.
E’ proprio qui la forza del telefono cellulare secondo Apple, che cattura l’attenzione dopo un solo sguardo, anche quello di chi poco segue il mondo della tecnologia perché in primo luogo non trova la tastiera. O almeno quella in senso tradizionale. L’impressione è quindi quella di essere di fronte ad un progetto audace, ora disponibile anche in Italia nella versione iPhone 3G, in grado di adattarsi al mercato europeo grazie all’integrazione di moduli compatibili con le tecnologie 3G, che mancavano nella prima versione commercializzata inizialmente solo negli Stati Uniti.
Lo scopo di questa recensione è quello di analizzare con l’opportuna attenzione tutti gli aspetti e le caratteristiche che stanno facendo del telefono con la mela mordicchiata un oggetto del desiderio, al fine di mettere in chiaro quali ne siano le reali potenzialità ed i limiti. Un approccio molto concreto dunque, che non mancherà di prendere in esame la controversa questione delle tariffe collegate al traffico dati, così come gli innegabili vantaggi riconducibili ad una interfaccia multi-touch che molti altri produttori stanno già iniziando a sfruttare, proprio nella scia lasciata da Apple con iPhone. Un prodotto che non lascia indifferenti, dunque. O lo si ama, o non gli si perdonano certe mancanze per alcuni versi difficili da comprendere; un apparecchio che non ammette mezze misure dunque. Vediamo perché.
iPhone 3G
Un parallelepipedo di color bianco opaco, dalle dimensioni non eccessivamente contenute: è così che si presenta la confezione di iPhone 3G 16GB che abbiamo ricevuto in redazione. Il colore della scatola anticipa la livrea del telefono, caratterizzata dalla presenza della scocca posteriore di color bianco ad effetto smaltato. Come la tradizione del packaging Apple ci ha abituato, sulla scatola viene riprodotta l’immagine del dispositivo a grandezza naturale.
Sfilando la parte superiore della confezione ci troviamo dinnanzi al telefono, protetto da una pellicola trasparente e collocato nell’incavo di un piccolo vassoietto plastico Al di sotto del supporto troviamo un piccolo pacchetto che contiene tutta la documentazione relativa al prodotto, gli immancabili sticker della mela mordicchiata, e un piccolo punteruolo che consente di accedere, vedremo in seguito, al supporto per l’inserimento nel telefono della SIM. Presente anche un panno nero in microfibra per la rimozione degli inevitabili aloni che si formeranno sul display.
L’interno della confezione è poi diviso in tre scomparti che contengono il caricabatterie, la presa di corrente da applicare a quest’ultimo, il cavo di collegamento al sistema tramite interfaccia USB e gli auricolari comprensivi di microfono.
All’aspetto puramente esteriore iPhone si presenta come un dispositivo di dimensioni abbastanza compatte: il cellulare è infatti caratterizzato da un ingombro di 115,5 x 62,1 millimetri, assieme ad uno spessore di soli 12,3 millimetri. Il peso è dichiarato essere di 133 grammi. Apple ha scelto di apportare poche variazioni al design originale, adottando semplicemente forme leggermene più morbide ed arrotondate sugli spigoli e sui profili del dispositivo. Dal punto di vista tecnico iPhone 3G è un terminale UMTS/HSDPA (850, 1900, 2100MHz) e GSM/EDGE (850, 900, 1800, 1900MHz) che supporta connessioni Wi-Fi 802.11b/g e Bluetooth 2.0+EDR (sebbene le connessioni Bluetooth siano limitate solamente al collegamento con auricolari).
iPhone 3G - segue
Sullo spigolo superiore, spostato nella parte destra, si trova il piccolo pulsante che funge sia da blocco schermo, sia da accensione/spegnimento del dispositivo. Sulla parte sinistra toviamo invece il plug mini-jack da 3,5 millimetri per gli auricolari che, rispetto al modello di precedente generazione, è ora posto “a raso” e consente l’impiego di auricolari di terze parti.
Sul bordo superiore è presente il piccolo cassettino per l’alloggiamento della tessera SIM: utilizzando l’accessorio fornito in dotazione, si va ad agire sul forellino posto all’estremità del cassettino. In questo modo si sbloccherà il meccanismo a scatto che mantiene in sede il supporto e diverrà possibile Apporre la sim sull’apposito telaietto.
Il profilo sinistro reca un interruttore a slitta che permette di silenziare la suoneria del telefono. Poco distante da esso si trovano due pulsanti che consentono di incrementare o ridurre il volume delle segnalazioni acustiche.
Alla base del dispositivo troviamo il connettore a pettine per il collegamento del cavo USB che consentirà la sincronizzazione del dispositivo con il computer, tramite il software iTunes. Alle due estremità del connettore troviamo due piccole viti a croce che consentono di rimuovere la scocca del cellulare e due piccoli altoparlanti che consentono di ascoltare musica e l’audio dei filmati senza la necessità di utilizzare gli auricolari.
La facciata principale è quasi interamente occupata dal display, una unità LCD da 3,5 pollici di diagonale, con risoluzione di 480×320 pixel a 163 pixel per pollice. Alla base dello schermo è posizionato un pulsante meccanico. Il display è protetto da un pannello di policarbonato lucido particolarmente resistente ai graffi e inserito in una cornice nera. Lungo i bordi del cellulare è stato impiegato un profilo plastico ad effetto cromato.
La finitura della parte posteriore è realizzata, come abbiamo accennato poco sopra, in plastica bianca ad effetto lucido e caratterizzata dal logo della Mela mordicchiata incastonato al centro con finitura a specchio. La livrea bianca è disponibile solamente per il modello da 16GB, il quale è proposto anche in versione con scocca di colore nero. La colorazione nera, invece, è l’unica disponibile per il modello da 8GB. Sul dorso del cellulare, posizionato nell’angolo superiore sinistro, trova posto l’ottica della fotocamera integrata.
iTunes
Apple decide di affidarsi ad iTunes, il quale pertanto diventa ben più che un semplice player multimediale, per tutte le operazioni di gestione del cellulare. Il software risulta indispensabile almeno per la messa in opera di iPhone: sarà infatti necessario, alla prima accensione, dover effettuare l’attivazione del telefono inserendo in esso una SIM card funzionante e collegandolo al computer. Ricordiamo che iPhone 3G è supportato a partire dalla versione 7.7 di iTunes e che per poter procedere all’attivazione del cellulare è necessario sottoscrivere un account ad iTunes Store.
Nella procedura di attivazione, che occupa lo spazio di pochi secondi, verranno configurati in modo automatico i parametri di connessione alla rete in relazione al gestore della nostra SIM Card. iTunes si prenderà inoltre carico di verificare che il firmware presente su iPhone sia aggiornato all’ultima versione disponibile, in caso contrario ci verrà comunicato che è disponibile un nuovo pacchetto di aggiornamento e sarà lasciata a noi la decisione se procedere alla sua installazione o meno. La verifica della presenza di eventuali aggiornamenti è automatica e periodica.
E’ tramite iTunes che sarà possibile operare la sincronizzazione ed i trasferimento di contenuti dal nostro PC o Mac all’iPhone: tramite gli appositi pannelli sarà possibile scegliere i contenuti da trasferire e iTunes li sincronizzerà in modo automatico. Nel caso si utilizzi un sistema Macintosh, iTunes utilizzerà come fonti predefinite le librerie di iPhoto per quanto riguarda le immagini, i calendari di iCal, gli indirizzi della propria rubrica e i preferiti web di Safari. Utilizzando Windows, invece, sarà lasciata all’utente il compito di selezionare le directory e i programmi (se supportati) dai quali attingere i contenuti.
A differenza di quanto avviene con iPod shuffle, nano e classic, iPhone 3G non può essere utilizzato in qualità di periferica di storage flash. Con gli strumenti ufficialmente messi a disposizione da Apple, infatti, non è per ora possibile accedere in alcun modo al filesystem o trasferire direttamente sul dispositivo contenuti diversi da filmati, foto e brani musicali. iPhone 3G supporta tuttavia anche una serie di altri documenti: a fronte di quanto abbiamo appena scritto sottolineiamo che per il trasferimento di questi è necessario dover utilizzare la posta elettronica.
App Store
Una delle novità più sostanziose introdotte da Apple con la distribuzione del firmware 2.0 per iPhone e con l’immissione in commercio della versione 3G del proprio cellulare è la possibilità per sviluppatori software di terze parti di realizzare le proprie applicazioni per la piattaforma mobile della Mela.
La versione precedente del firmware di iPhone, infatti, non consentiva l’installazione di alcuna applicazione se non ricorrendo a soluzioni non ufficiali e comunque non autorizzate o riconosciute dalla stessa Apple. L’impossibilità di utilizzare software di terze parti su iPhone è stata una una scelta aspramente criticata da parte del pubblico e del mercato, che Apple ha giustificato con la volontà di mantenere il proprio cellulare al sicuro dai tradizionali problemi di sicurezza che possono affliggere i moderni cellulari evoluti.
La riluttanza della Mela nell’aprire indiscriminatamente a terzi le serrature dei propri scrigni è ben nota ed è per tale motivo che la scelta di supportare applicazioni di terzi è stata portata avanti in una maniera piuttosto Apple-style, con il lancio di App Store.
Con iTunes che nel corso del tempo sta assumendo sempre più l’aspetto del “centro nevralgico” per la gestione dei dispositivi mobile di Apple, App Store può essere visto come un piccolo negozio all’interno del grosso “centro commerciale virtuale” che è iTunes Store.
Tramite App Store Apple mette a disposizione del pubblico programmi, utili e meno utili, che gli sviluppatori interessati hanno voluto sviluppare per iPhone e per il “fratello minore” iPod Touch. Forte dell’esperienza e del successo di vendite perpetrati con iTunes Store e i brani musicali, Apple ha approntato un modello di business abbastanza interessante: il prezzo all’utente finale è deciso direttamente dagli sviluppatori, che hanno anche la possibilità di proporre le proprie opere in forma gratuita. Sul prezzo all’utente finale Apple tratterrà una percentuale, mentre il restante arriverà direttamente nelle tasche del produttore.
La proposta di applicazioni presenti su App Store è ad oggi già abbastanza nutrita, considerando il debutto poco più di due settimane fa: si contano infatti più di mille applicazioni, il 30% circa delle quali proposte gratuitamente. Per quanto riguarda le applicazioni distribuite a pagamento, la stragrande maggioranza sono in vendita ad un prezzo tra i 2 e gli 8 euro, mentre si contano sulla punta delle dita quelle commercializzate a cifre più importanti, a partire da 15 euro per spingersi in rarissimi casi sino a 99 euro. Le applicazioni sono scaricabili sia tramite iTunes, sia direttamente dal cellulare: entro i 10MB si potrà scaricarle tramite le reti cellulari, sopra i 10MB solo tramite WiFi.
Le prove
Il primo contatto con l’iPhone è molto buono, esteticamente è piacevole, scivola facilmente in tasca e le prime operazioni di personalizzazione delle impostazioni avvengono con facilità. I comandi sono molto intuitivi, anche se la popolazione meno avvezza ai dispositivi tecnologici sulle prime litiga un po’ con la barra di sblocco del telefono. Lo schermo si sporca in fretta con il grasso delle dita, ma la sottile patina si rende evidente e fastidiosa solo in particolari condizioni di luce e nelle visuali laterali.
Funzioni telefoniche
Il telefono offre un ampio tastierino numerico e tasti funzione (virtuali) per l’aggiunta di un numero ai contatti, per la ricerca nella rubrica, per la visualizzazione delle chiamate recenti e per l’accesso veloce ai numeri ‘preferiti’.
La qualità delle conversazioni telefoniche è molto buona sia in ricezione che in invio; le conversazioni possono essere effettuate in ambiente mediamente rumorosi senza problemi e sono assenti echi o rumori spuri. É disponibile anche l’opzione vivavoce che in ambienti non troppo rumorosi è pienamente utilizzabile, sia per quanto riguarda l’ascolto sia dal punto di vista del nostro interlocutore.
Le icone in alto a sinistra del display informano sempre dello stato della connessione, visualizzando chiaramente se l’iPhone sta utilizzando le reti 3G o quelle wi-fi o se, ancora, è impostata la modalità ‘Flight Mode’ che spegne tutte le connessioni, in modo da non contravvenire, ad esempio, con le regole utilizzate dalle compagnie sulla maggior parte dei propri voli.
La gestione dei contatti ci è sembrata piuttosto esaustiva, ogni voce della rubrica può infatti essere personalizzata con una vasta serie di dati ed informazioni e con una foto identificativa, oltre alla possibilità di scegliere una differente suoneria per ciascun contatto. Manca, tuttavia, la possibilità di salvare le informazioni dei contatti direttamente sulla SIM card del telefono.
Messaggistica
Le funzioni di messaggistica SMS rappresentano il punto debole del cellulare della mela. Apple ha infatti deciso di implementare una visualizzazione a “chat” per quanto riguarda gli SMS: tutti i messaggi che scambieremo con lo stesso contatto saranno salvati come “conversazione” e verranno graficamente rappresentati come un susseguirsi di botta e risposta, tramite fumetti, tra due interlocutori. Sebbene tale scelta sia sicuramente suggestiva, avremmo preferito la possibilità di poter organizzare i messaggi di testo anche in maniera più tradizionale. Un difetto oggettivamente inaccettabile è infatti l’impossibilità di eliminare il singolo messaggio dal momento che viene lasciata la possibilità di cancellare solamente l’intera conversazione.
Un’altra evidente lacuna è l’assenza del contatore caratteri; nel caso si stia scrivendo un messaggio piuttosto articolato si rischierà facilmente di sforare il limite dei 160 caratteri ed inviare così, inconsapevolmente, due messaggi.
iPhone 3G, inoltre, non supporta i messaggi di testo multimediali, gli MMS. E’ possibile che qualcosa in futuro possa cambiare, con il rilascio di versioni aggiornate del firmware, anche se ad oggi non sono ancora disponibili informazioni ufficiali in tal senso.
Posta elettronica
Il client di posta elettronica permette di gestire più account contemporaneamente. Questi ultimi e le cartelle al loro interno vengono divisi in un elenco con campi abbastanza grandi da essere utilizzati senza problemi con le dita.
La personalizzazione della casella di posta è semplice e sebbene il form di impostazione dell’account sia, in principio, uguale per tutti i servizi (tranne che per i servizi basati su Microsoft Exchange), l’utente trova segnalati alcuni dei più importanti servizi di posta elettronica, sentendosi in qualche modo rassicurato che la procedura di accesso alla propria casella possa svolgersi senza intoppi. Per i servizi segnalati alcuni parametri (quali ad esempio i server di ricezione e invio della posta) sono già preimpostati e l’utente deve solo inserire indirizzo e password.
La fruizione delle caselle ci è parsa piuttosto funzionale e abbastanza semplice da gestire. Apprezzabile la scelta di Apple per quanto concerne la gestione dei download degli allegati ai messaggi di posta: è lasciata all’utente la decisione se scaricare l’allegato o meno.
Navigazione Web
Safari è forse l’applicazione che distingue maggiormente l’iPhone dagli altri smartphone. La navigazione all’interno delle pagine è fluida e la funzione di zoom a due dita risulta molto comoda. In un attimo si riesce a scorrere tutta la pagina, soffermandosi poi, ingrandendo, i particolari di maggiore interesse. L’assenza del supporto a Flash limita, in diversi casi anche pesantemente, la piena navigazione ai siti Html.
Cliccando sui campi che richiedono l’inserimento di un testo si apre automaticamente la tastiera per la scrittura, mentre toccando i menu a tendina questi vengono riprodotti in grande nella parte bassa dello schermo, permettendo una facile selezione. La navigazione supporta il tabbed browsing, permettendo di portare avanti diverse sessioni di navigazione in differenti schede. Queste sono facilmente raggiungibili tramite il pulsante posto in basso a destra nella schermata. Ricordiamo inoltre che sfruttando gli accelerometri presenti nel telefono sarà possibile adottare la visualizzazione delle pagine in modalità “landscape” semplicemente ruotando di lato il cellulare.
Le prove - segue
La maggior parte dei widget presenti sulla schermata principale richiede la presenza di una connessione internet per l’uso, è quindi necessario accoppiare all’acquisto dell’iPhone un piano tariffario consono al suo ruolo. Ma quanto pesa lo scambio di dati su rete cellulare? Molti, alla presentazione dei piani tariffari si sono posti il problema di capire se tali quantitativi possano essere sufficienti, soprattutto per via del fatto che diversi gestori hanno proposto profili tariffari con un quantitativo di dati scambiabili su rete cellulare di qualche decina di MB al giorno o di poche centinaia di MB al mese.
Abbiamo messo alla prova la connessione 3G con una piccola sessione di navigazione, avendo cura, precedentemente, di azzerare i contatori. Abbiamo aperto nell’ordine il widget meteo, con 4 previsioni per le città di Roma, Milano, Varese e Luino, in seguito abbiamo consultato l’andamento della borsa (i titoli preimpostati). Abbiamo poi aperto Safari e navigato sulla home di Hardware Upgrade, accedendo a una news per la lettura.
In seguito abbiamo aperto il widget Youtube e cercato, visualizzandoli, tre video da 1, 3 e 1 minuti. In questo frangente abbiamo notato come la qualità dei video caricati (sebbene si tratti dello stesso identico link) differisce da quella della connessione wifi. Utilizzando le connessioni 3G i video vengono caricati molto velocemente, ma offrono una qualità nettamente inferiore, tanto che il primo video utilizzato come campione, la ripresa di una sessione di MSN, le parole risultano illeggibili, al contrario di quanto avvenuto sotto connessione WLAN.
Da ultimo abbiamo aperto il widget Google Maps, visualizzando (grazie all’intervento del GPS) la nostra posizione, sia su mappa sia su foto satellitare. Abbiamo poi richiesto un itinerario per raggiungere il centro di Luino, visualizzandolo sia su mappa sia su foto. Abbiamo, in seguito, richiesto le indicazioni per un itinerario da Luino a Milano, utilizzando la funzionalità ‘Panoramica’ per visionarlo passo passo. il tutto ha fatto fermare il contatore del traffico su rete 3G a 178KB inviati e 6MB ricevuti. A fronte di quanto rilevato ci sentiamo di dire che piani offerti dagli operatori non permettono un impiego particolarmente “spensierato” della connettività 3G, soprattutto nel caso in cui si sottoscrivano contratti prepagati che prevedono limiti di traffico su base giornaliera.
L’autonomia è un altro di quei punti considerati chiave dagli utenti. L’iPhone permette di arrivare tranquillamente a fine giornata pur con un utilizzo abbastanza intenso del display e delle connessioni, come avvenuto onel corso dei giorni in cui lo abbiamo testato. Impostando lo spegnimento del display automatico dopo il minimo tempo possibile e con utilizzo più parsimonioso l’autonomia sale fino a peremettere di arrivare alla fine del secondo giorno con ancora energia residua. Molto dispendiosa si è dimostrata la connessione WiFi, che tende a prosciugare la batteria del cellulare piuttosto facilmente. A fronte delle analisi effettuate ci sembrano veritiere le dichiarazioni rilasciate da Apple in merito all’autonomia della batteria, pubblicate in questa pagina. Non nascondiamo, tuttavia, che avremmo preferito riscontrare una maggiore autonomia.
Quanto costa?
“Ma quanto costa l’iPhone?” questa domanda, che i due recensori e i loro colleghi si sono sentiti rivolgere innumerevoli volte nell’arco di queste ultime settimane, prevede una risposta tutt’altro che semplice. I gestori di telefonia mobile hanno fatto del loro meglio per creare più confusione possibile su quello che dovrebbe essere l’aspetto più importante di questo prodotto. Non vogliamo in questa sede addentrarci nei confronti tra operatori e piani tariffari (già affrontati in questo articolo), ci limitiamo semplicemente ad esporre le varie condizioni alle quali è possibile acquistare iPhone sul territorio Italiano.
Prima importante condizione: iPhone può essere acquistato solamente tramite un punto vendita di TIM o Vodafone, i due gestori che hanno stretto gli accordi con Apple per la distribuzione del cellulare sul territorio della Penisola. Ciò significa che non troveremo (almeno fino ad ora) alcun iPhone nei punti vendita autorizzati Apple, così come non vi sarà la possibilità di acquistare iPhone tramite l’Apple Store online.
Ciò non significa che gli iPhone venduti sono operato-lock o sim-lock. Anzi, il mercato italiano rappresenta una importante eccezione alle politiche distributive che sono state applicate dai gestori di altri paesi esteri. Attualmente, infatti, gli iPhone commercializzati su suolo italiano sono gli unici al mondo ad essere completamente liberi da vincoli tecnici su sim o su operatori. Gli unici vincoli sono di tipo contrattuale.
Entrambi gli operatori, TIM e Vodafone, hanno previsto proposte commerciali destinate sia al mercato delle ricaricabili, sia a quello dei piani ad abbonamento. Nel primo caso iPhone sarà proposto a prezzo pieno, ovvero 499,00 Euro per il modello da 8GB e 560,00 Euro per il modello das 16GB, mentre invece scegliendo di acquistare iPhone assieme ad un piano tariffario ad abbonamento, si potranno ottenere interessanti ribassi sul prezzo del cellulare. Vediamo di seguito in dettaglio quali sono le proposte di ciascuno dei due operatori.
TIM
Piano tariffario Costo mensile Costo iPhone 8GB Costo iPhone 16GB Minuti di chiamate al mese SMS al mese Traffico dati al mese HotSpot Wi-Fi Durata minima contratto
iPhone Starter 30,00 Euro 199,00 Euro 269,00 Euro - - 1GB Sì - Illimitato 24 mesi
iPhone 250 50,00 Euro 189,00 Euro 259,00 Euro 250 100 1GB Sì - Illimitato 24 mesi
iPhone Web Oversize 70,00 Euro 99,00 Euro 169,00 Euro - - Illimitato (5GB) Sì - Illimitato 24 mesi
iPhone 600 80,00 Euro 149,00 Euro 219,00 Euro 600 200 1GB Sì - Illimitato 24 mesi
iPhone 900 110,00 Euro 99,00 Euro 169,00 Euro 900 900 1GB Sì - Illimitato 24 mesi
iPhone Unlimited 200,00 Euro 0 euro 69,00 Euro 5000 (+100 Europa) 1500 Illimitato (5GB) Sì - Illimitato 24 mesi
Per quanto riguarda invece i profili con tessera ricaricabile, TIM propone la tariffa Maxxi iPhone: con l’esborso di 10 Euro al mese si hanno a disposizione 30MB di traffico dati giornaliero non cumulabile. Sebbene vi siano ancora informazioni non particolarmente chiare in merito, TIM dovrebbe aver apportato una variazione a questo piano: allo stesso prezzo sarebbero infatti messi a disposizione 50MB al giorno, superando tale soglia sarà possibile acquistare, entro le 24 ore, altri 30 MB al costo di 1 Euro. Superando anche questo limite scatterà la tariffazione a consumo di 0,6 centesimi di euro per kilobyte.
Vodafone
Piano tariffario Costo mensile Costo iPhone 8GB Costo iPhone 16GB Minuti di chiamate al mese SMS al mese Traffico dati al mese HotSpot Wi-Fi Durata minima contratto
Facile Medium 59,00 Euro 199,00 Euro 269,00 Euro 400 400 600MB No 24 mesi
Special Edition 79,00 Euro 99,00 Euro 169,00 Euro Illimitati verso vodafone, 250 verso tutti Illimitati verso vodafone, 250 verso tutti 600MB No 24 mesi
Facile Large 99,00 Euro 49,00 Euro 119,00 Euro 900 900 600MB No 24 mesi
L’offerta per prepagati di Vodafone è rappresentata dall’opzione “Vodafone Pack” che al prezzo di 3 Euro a settimana mette a disposizione un volume di traffico dati di 150MB a settimana, anche questi non cumulabili. Superando il limite di traffico dati si potrà acquistare un ulteriore pacchetto di 150MB a 3 Euro.
Considerazioni
iPhone è il telefono che rivoluzionerà il mercato dei cellulari? In realtà la sezione esclusivamente telefonica (intendendo con ciò tutto quanto di relativo alle chiamate e ai messaggi di testo) ci è parso essere il punto debole del prodotto della Mela. In modo particolare la nostra critica è rivolta alle scelte intraprese in merito alla gestione degli SMS, che riteniamo essere davvero troppo limitante per un cellulare di questa classe. Ci auguriamo che Apple se ne renda conto e provveda ad implementare funzionalità più flessibili quanto prima tramite un aggiornamento del firmware.
Tra le lacune più significative non si può non citare il mancato supporto a MMS e videochiamate: dal punto di vista oggettivo è doveroso riconoscere che si tratta di funzionalità che attualmente sono messe a disposizione da pressoché tutti i cellulari in commercio che vengono proposti sul mercato nella stessa fascia di prezzo di iPhone 3G, sarà poi ciascun utente a decidere, in base alle proprie esigenze, se ciò rappresenta un difetto insormontabile oppure un accettabile compromesso.
Per ciò che concerne invece le funzionalità proprie della veste di “internet device” il giudizio è piuttosto variegato. Dal lato che interessa strettamente la consultazione delle pagine web abbiamo maturato pareri sostanzialmente positivi, grazie alla presenza del browser web Safari, all’interfaccia multitouch e ai sensori di movimento che rendono tutte le operazioni estremamente semplici, regalando un’esperienza d’uso che ancora non è possibile provare su altri dispositivi smartphone e palmari. L’assenza del supporto a Flash rappresenta una mancanza significativa, che speriamo venga risolta in futuro. Facili e anche divertenti da usare sono i piccoli programmi e i widget come l’analisi dei titoli di borsa, lo strumento per le previsioni del tempo e l’interfaccia proprietaria per l’accesso a YouTube, mentre piuttosto utile si rivela Google Maps in abbinamento al modulo GPS interno.
Lascia un po’ perplessa la velleità della declinazione “business” del prodotto: se da un lato si apprezza l’introduzione, da parte di Apple, del supporto alle tecnologie Exchange e alle VPN, dall’altro lato si rimane con un certo disappunto nel constatare l’impossibilità di modificare file direttamente dal cellulare, così come la mancanza di una funzionalità così essenziale come il copia-incolla.
L’iPhone, sebbene negli spot pubblicitari televisi venga presentato come un dispositivo che ‘fa un buon lavoro con il tuo lavoro’ è un apparecchio pensato per telefonare, ascoltare musica, fruire video e visualizzare mail e informazioni. Il termine ‘visualizzare’ è chiave nella sua filosofia. Si possono ricevere mail con allegati Office, video, mp3, immagini, ma l’iPhone ne permette la sola visualizzazione. Addirittura per le sole immagini è prevista la possibilità del salvataggio in locale, mentre gli altri tipi di file (compresi gli mp3) sono solo fruibili al momento online.
Anche in questo caso si tratta di problemi che possono essere facilmente risolti con un aggiornamento software ed ancora una volta non possiamo fare altro che augurarci che Apple provveda quanto prima. Come ci è capitato spesso di dire, per guadagnarsi l’accesso all’olimpo dei prodotti business, è necessario che gli smartphone offrano la possibilità di effettuare modifiche sui file Office in arrivo via mail, la sola visualizzazione, seppur utile, non è spesso sufficiente per le esigenze degli utilizzatori professionali.
L’applicazione iPod, ma in genere tutte le altre funzionalità multimediali, ricalcano quando già visto in occasione della recensione di iPod Touch (cui rimandiamo per approfondimenti), peccato per la non integrazione dell’equalizzatore tra i comandi raggiungibili direttamente dal player. Per modificare le impostazioni di equalizzazione del suono è necessario accedere al menu impostazioni.
Giunti alla fine di questa recensione troviamo conferma di quanto accennato nelle considerazioni iniziali. iPhone 3G è un prodotto senza dubbio diverso da qualsiasi cosa si possa trovare su apparecchi di ogni altro produttore, soprattutto per quanto riguarda l’interfaccia utente. Decisamente accattivante sotto molti punti di vista e gravato al tempo stesso da alcune mancanze veniali o ingiustificabili, a seconda dell’uso che se ne vorrà fare. Una attenta riflessione sulle potenzialità di iPhone, prettamente extra-telefoniche, saprà dare le giuste risposte a chi è tentato da questo oggetto sicuramente di tendenza, ma non privo di un oggettivo fascino.
fonte: www.hwupgrade.it
iPhone 3G da 16GB a 300€, ma è solo una truffa
Agosto 1, 2008
L’annuncio è apparso su eBay, ieri, e in 30 minuti i 50 pezzi messi a disposizione erano già finiti. L’oggetto del desiderio era l’iPhone 3G da 16GB, al modico prezzo di 300€; niente male considerando che l’equivalente in un qualsiasi negozio TIM o Vodafone costa 569€.
In redazione ovviamente non ci siamo fatti sfuggire l’occasione e ne abbiamo ordinato uno. La risposta all’ordine è arrivata in serata:
Gent.mo
Speriamo non abbia pagato l’oggetto, perché è stata una truffa fatta da un cretino entrando nel mio account. Nel caso avesse già pagato sarà contattato e si provvederà alla restituzione.
Nulla da fare quindi, si tratta solo di annunci farlocchi; o il titolare ha ricevuto qualche telefonata?
fonte: oneapple.it
No, in realtà il tema del post non è Paris Hilton, né di film, né di calendari e nemmeno degli Hotel del padre. Tramite questo post vorrei mettere in evidenza come alcuni blog (e siti), anche importanti, inseriscono la nota cantante (ereditiera, soubrette, show girl, chiamatala un po’ come volete) all’interno di qualsiasi testo per il solo motivo di raccogliere utenza e fare numeri.
Ma quanti di questi numeri sono a tema con il nostro contenuto? Praticamente nessuno ma poco importa, la cosa fondamentale è avere numeri, alla fine è ciò che la pubblicità acquista (i numeri).
Allora si leggono le “porcate” più grosse in giro per il Web, ecco alcuni esempi (alcuni realmente esistenti) che possono far capire il fenomeno:
Il nuovo porno malware usa Britney Spears e Paris Hilton (ok che c’è la news ma il titolo è eloquente, pieno di keywords succulente);
Paris Hilton veste il suo iPhone…;
Shuffle in formato Paris Hilton;
Guarda le foto di Paris Hilton sul nuovo Eee PC;
Ritrovato il nuovo iPhone 3G di Paris Hilton, conteneva foto porno;
I video di Paris Hilton sono i più visti su Youtube;
Applicazione per iPhone con il calendario di Paris Hilton.
e chi più ne ha più ne metta…
Ma la cosa non succede solo con Paris Hilton, il tutto viene replicato anche con Elisabetta Canalis, la Gregoraci, Pamela Anderson, la già citata Britney Spears e solitamente quest’ultime vengono sapientemente mixate con iPhone, Eee PC, Ubuntu e altre keywords molto utili (e forse più a tema).
Ma questo traffico serve veramente? Può essere venduto? Sicuramente fa abbassare la qualità del blog/sito… voi cosa ne pensate (non della Hilton ma del fenomeno)?
fonte: webmarketing.it
WordPress iPhone Edition open source
Luglio 31, 2008
La piattaforma più utilizzata nel mondo dei blog è sicuramente WordPress.
L’esplosione che ha avuto l’iPhone e la grande diffusione di cui sta godendo, hanno reso di vitale importanza poter inglobare l’applicazione di WordPress in questo cellulare di nuovissima generazione.
La comunicazione, per un possessore di iPhone, è sicuramente importante e il blog ne è un degno rappresentante.
Il mondo dell’iPhone, in continuo sviluppo, non può che richiedere applicazioni flessibili in grado di crescere insieme ad esso, ed è così che il team di WordPress ha pensato bene di mettere on line la versione open source di WordPress per l’iPhone di modo che i vari sviluppatori possano mantenere l’applicazione al passo con i tempi e con la crescita dell’iPhone.
Chiunque sia in grado di codificare nuove caratteristiche, sistemare i bug o semplicemente migliorare le potenzialità di WordPress, può tranquillamente accedere al software e applicare le nuove variazioni.
In altre parole WordPress iPhone edition lancia una piccola sfida ai sviluppatori di applicazioni che, dopo aver realizzato la funzione copia ed incolla (di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi) oggi sono chiamati a lanciare nuove idee e progetti per rendere ancora più grande questo piccolo iPhone!
fonte: pianetacellulare.it
Ed ecco a voi la seconda parte dell’appassionante confronto portato a termine da Steve Litchfield tra questi tre terminali: Nokia N95 8GB, HTC Touch Diamond e Apple iPhone 3G.

8.Fare una foto e spedirla via email ad un parente
Nokia N95 8GB: Molto semplice. Premere il tasto camera per far partire la funzionalità fotografica. Mettere a fuoco e scattare la foto da 5megapixel di circa 1Mb. Selezionare “sendo via e-mail” e quindi selezionare il contatto. Fatto. 33 secondi. Perfetto. Punteggio 20.
Apple iPhone 3G: Ecco una delle prime litazioni dell’iPhone. La fotocamera é solo da 2 Megapixel e con un’ottica non eccelsa. Il processo di mandare immagini via email riduce tutti i file ad una risoluzione max VGA (0,3 megapixel), rovinando completamente quella che era una foto discreta. Almeno tutto il processo é veloce: solo 23 secondi. Inoltre é presente un bug nel software che rende impossibile la visualizzazione di immagini più grandi di 2 megapixel nel menu Photos. Punteggio 7
HTC Touch Diamond: Simile al nokia n95 anche se l’esperienza é stato più maldestra. La fotocamera viene avviata tramite bottone non comodissimo sullo schermo e il destinatario dell’email può essere selezionato solo tramite opzione nel menu. L’immagine nel suo formato originale viene spedita senza problemi ma la fotocamera é mediocre: 3Megapixel. Non c’è il flash ed è presente un autofocus semi-automatico. Il tempo totale é di 35 secondi. Punteggio 14

9.Girare un filmato di un minuto dei vostri figli e del cane al parco
Nokia N95 8GB: Vicino alla perfezione nuovamente. Filmati in risoluzione VGA, 30 frame per secondo, ottica semi-professionale Carl Zeiss. I video sono salvati in H.264 MP4 e possono essere uploadati su youtube da pc o su Ovi direttamente da terminale, possibilmente via Wi-Fi. Perde un punto per la caduta di qualche frame di tanto in tanto facendo comparire qualche scatto. Punteggio 19
Apple iPhone 3G: Non c’è ancora la possibilità di registrare video. Punteggio 0
HTC Touch Diamond: Non c’è paragone con il nokia N95 ma comunque é in grado di registrare video alla risoluzione CIF (VideoCD). La qualità della ripresa é povera per non parlare dell’audio registrato. Per finire c’è una memorizzazione confusionaria dei nostri video. Punteggio 10
10.Leggere feed RSS sottoscritti utilizzando Bloglines
Nokia N95 8GB: con Bloglines Mobile bookmarked, lo schermo QVGA del nokia n95 mostra i feed ad una dimensione super leggibile. Anche se, all’interno di ciascun feed, é necessario scorrere molto ciascuna pagina. Punteggio 16
Apple iPhone 3G: Safari, nella sua infinita saggezza, ha deciso di mostrare Bloglines Mobile in un modo senza zoom e dalle dimensioni microscopiche. I link semplicemente non funzionano. Non importa. C’è sempre l’interfaccia completa di Bloglines che appare subito come sul desktop anche se c’è molto scorrimento verticale da fare. Siccome l’interfaccia “incorniciata” di Bloglines non funziona su iPhone dovrete scorrere tutte le pagine all’indietro per tornare alla lista dei feed. Almeno é presente un tasto su safari che permette di ritornare all’inizio della pagina. Punteggio 14

HTC Touch Diamond: Ricordando l’esperienza dell’iPhone, mi sono buttato direttamente sulla versione full di Bloglines che ha funzionato ma con lo stesso quantitativo enorme di scrolling verticale e senza il tasto per tornare in cima alla pagina. Sono passato al Bloglines Mobile e ha funzionato come sul nokia ma con la necessità di doppiocliccare la lista dei feed ogni volta per zoommare e leggerla. Punteggio 14
11.Iscriversi ad un podcast audio, scaricarlo e ascoltarne un episodio
Nokia N95 8GB: Un sistema di Web feed é integrato nell’S60 Web. E’ molto primitivo ma funziona. Basta cliccare su un link RSS in una pagina web e il feed viene aggiunto all tua lista feed. Cliccare su un feed lo aggiorna e, se disponibili allegati multimediali, é possibile cliccare il link in fondo ad una voce per scaricarla e riprodurle. C’è anche la voce “IScriviti” che appare in automatico quando il browser rileva feed RSS associati. Abbastanza rapido e funzionale anche se non molto glamour. Punteggio 17
Apple iPhone 3G: navigando su una pagina con link podcast RSS e cliccando su di esso viene richaiamto l’URL reader.mac.com per gestire il feed RSS online, piuttosto che localmente sull’iphone. L’operazione però ha sempre restituito un messaggio di errore ‘.Mac Reader Error’. Si é pensato alla congestione del traffico o qualche problema del server ma visto l’orario mattutino questa ipotesi é da escludere. Il .Mac server vorrebbe mostrare il contenuto del feed e offrire un link per il download ma…ho provato diversi siti ma non ho potuto fare niente con i link RSS diretti, anche per l’incapacità di copiare e incollare nell’iphone. Direte voi: “Per tutto questo c’è ITunes!” E avete ragione: trovare podcast, sottoscriverli, scaricarli e sincronizzarli con itunes é possibile ma avete bisogno di un computer. Sarebbe stato più comodo poterlo fare direttamente da cellulare. Punteggio 15

HTC Touch Diamond: Un’esperienza davvero sorprendente. Cliccando su un link RSS di qualunque pagina é possibile copiare tale link sulla clipboard di windows, quindi aprire l’applicazione RSS Hub, inserire un nuovo canale e incollare l’indirizzo precedentemente copiato. Un pò più di click e acoltavo musica felicemete. Punteggio 17

12.Trovare il video “Dancing Queen” degli Abba su Youtube e guardarlo
Nokia N95 8GB: aprire www.youtube.com é un lavoro duro sull’S60 Web. E’ una pagina molto pesante e il render sembra lentissimo. Funziona e il nokia n95 8gb supporta la riproduzione dei filmati flash in-line. La riproduzione é un pò a scatti a volte ma comunque guardabile a pieno schermo. Il tempo necessario per guardarlo: 2 minuti e 5 secondi. Attraverso youtube mobile abbiamo fallito miseramente: lo streaming 3GP non passava attraverso il router Wi-Fi. Piano C: il client java di Youtube. Dopo la corretta installazione anche questo ha fallito lo streaming video attraverso il router. Piano D: utilizzare il software Mobitubia che ha impiegato 48 secondi per poter visionare il filmato dopo una partenza a freddo. Molto impressionante ma é necessario un software di terze parti. Punteggio 12

Apple iPhone 3G: Client totalmente configurato con una bellissima interfaccia. 40 secondi dopo una partenza a freddo per iniziare a sentire Anna-Frid e Agnetha. La qualità del video é davvero al top. Un punto perso per il catalogo dei video non completo, infatti non tutti i video di youtube si possono trovare qui. Punteggio 19
HTC Touch Diamond: un altro client preinstallato per la visione di filamti su youtube, simile a quello dell’iphone ma leggermente rallentato dalle limitazione sul testo di ingresso per le mie ricerche. Abbiamo a disposizione l’intero catalogo di youtube e sono stati impiegati 46 secondi per iniziare la riproduzione che é stata afflitta da qualche tremolio. Ciò non dovrebbe accadere in un’applicazione nativa di Windows Mobile. Punteggio 18
CONCLUSIONI
Nokia N95 8GB: punteggio finale 199 / 240
Apple iPhone 3G: 171 / 240
HTC Touch Diamond: 166 / 240

Sembra davvero che il nokia N95 8Gb sia il migliore smartphone in circolazione per tutti coloro che cercano un telefono capace di fare “qualcosa” di più. La differenza con l’iphone é dovuta quasi esclusivamente alla fotocamera che ha notevolmente danneggiato il gioiello della apple. Con un comparto fotografico degno di nota, l’iphone sarebbe davvero sullo stesso gradino del nokia n95 8gb. Ma questo é il mondo reale e l’iPhone si tiene la sua fotocamera mediocre. Terzo gradino del podio per l’htc diamond che resta un potente palmare con windows mobile 6.1 appesantito e reso inelegante da una interfaccia utente e da una confusa gestione dell’immissione del testo. L’iphone invece riesce a stupire per la maggior parte del tempo ed é stato un vero piacere avrelo tra le mani e portare a termine le prove sopra elencate, anche se i risultati non sono stati spesso positivi. Va sottilineato ancora una volta che il nokia N95 8Gb é veramente il miglior cellulare a tutto tondo in circolazione. Non sarà il più sottile, il più nuovo, il più veloce o il più acclamato ma può fare tutto ciò di cui avete bisogno senza traumi e con pochi, pochissimi punti deboli.
fonte: 3sulblog.com
Steve Litchfield ha pubblicato un’interessante confronto tra tre smartphone di punta presenti attualmente sul mercato: Nokia N95 8GB, HTC Touch Diamond e Apple iPhone 3G.

La guida ha il pregio di non basarsi su chissà quale test super moderno o altro benchmark, ma al contrario, sulla risoluzione di problemi che la vita di tutti i giorni ci propone. Come detto saranno oggetto di queste prove i seguenti tre terminali: Nokia N95 8GB, HTC Touch Diamond e Apple iPhone 3G. Passiamo all’azione (il punteggio é in ventesimi):
1.Settare l’allarme per la mattina seguente (e per il resto della settimana lavorativa)
Nokia N95 8GB: 11 tasti premuti anche se molto dipende dalla posizione che abbiamo assegnato alla funzione orologio. Circa 11 secondi per settare l’allarme, inclusa la ripetizione per i giorni lavorativi. Punteggio 19
Apple iPhone 3G: 11 screen tap e 11 secondi per settare l’allarme. Il terminale non conosce i giorni lavorativi e bisogna spuntare ciascun giorno manualmente. Punteggio 19
HTC Touch Diamond: 9 tasti premuti e 7 secondi in totale. Punteggio 20
2.Digitare una nuova voce sul calendario “Meet Jane at gym, take present” per le 18 del giorno corrente e con allarme
Nokia N95 8GB: 27 secondi. Nessun problema rilevante anche se alcune parole non comparivano subito con il T9 ma come predizioni successive e l’allarme é stato settato dopo aver scorso in basso il menu. Punteggio 18
Apple iPhone 3G: 36 secondi. Finestre multiple per titolo, orario e allarme rendono l’operazione un pò lenta. L’inserimento del testo é veloce quanto il T9 del nokia n95. Punteggio 15
HTC Touch Diamond: 31 secondi. L’allarme é già inserita di default ma l’interfaccia di Windows Mobile per il calendario e la tastiera qwerty sullo schermo non sono proprio il massimo della comodità. Punteggio 16
3.Controllare la nostra email con Gmail, aprire un messaggio e rispondere Nokia N95 8GB: 50 secondi usando l’applicazione preinstallata, accedendo alla casella gmail via IMAP push email. Siamo rallentati però dall’applicazione stessa e dalla maldestra selezione dell’access point. Utilizzando invece l’applicazione java Gmail di Google si impiegano solo 30 secondi. Punteggio 14 Apple iPhone 3G: 25 secondi, usando Gmail attraverso l’accesso IMAP di default dell’iphone. Molto veloce ed efficace. Bisogna però fare il refresh della casella email manualmente. Punteggio 19
HTC Touch Diamond: 70 secondi. Interfaccia incoerente, spesso non risponde e il download dell’intestazione del messaggio é lento e l’immissione del testo non é proprio il massimo. Punteggio 9

4.Scrivere una nota di testo di 25 parole: “Aiwa VCR bought at Comet on 20/7/08. Turned it on to see a blue error message. Returned to the shop and am awaiting a replacement.”
Nokia N95 8GB: 93 secondi. Punteggio 16
Apple iPhone 3G: 75 secondi. La tastiera intelligente dell’iphone é davvero un sogno: la previsione delle parole in base ai tasti premuti funziona benissimo come la correzione delle parole errate sbagliando la digitazione di qualche lettera. Punteggio 19
HTC Touch Diamond: 156 secondi. La prova é stata anche agevolata dall’uso di una nuova funzionalità presente sul diamond che permette di avere una tastiera con una singola lettera per tasto. Molto funzionale per le parole dell’inglese base mentre é molto lenta per i nomi reali, numeri e simboli. Punteggio 10
5.Controllare l’orario di un treno in inghilterra: da Reading a Torquay
Nokia N95 8GB: 55 secondi. Digitando ‘Rail enquiries’ veniamo reindirizzati direttamente sul sito web mobile e la query é gestita molto velocemente. Punteggio 16
Apple iPhone 3G: 90 secondi. Stesso percorso ma la versione di Safari dell’iPhone é molto più maldestra della versione desktop. Utilizzando una web app per i treni britannici per iphone otteniamo un tempo di 50 secondi avendo anche una scorciatoia all’applicazione direttamente sulla schermata home. Punteggio 14

HTC Touch Diamond: 130 secondi. Stesso percorso, con Opera 9.5 e con la versione completa del sito delle ferrovie e quindi non quella mobile che ha rallentato le cose. Inoltre l’immissione dei nomi delle stazioni e delle città sono stati rallentati dal fatto di essere passati alla versione vecchia della tastiera, più piccola, in modo da visualizzare i campi dati in modo corretto. Punteggio 9
6.Trovare un vicino ATM e pianificare un itinerario a piedi
Nokia N95 8GB: 39 secondi usando Nokia Maps, programma di default preinstallato per la navigazione GPS. Sono stati usati i POI (point of interest o punti di interesse) ‘Banks/ATMs’che sono disponibili nell’applicazione. E’ possibile scegliere il nostro ATM e selezionare l’opzione “Walk to”. La navigazione a piedi viene guidata come quella che siamo abituati a sentire in macchina anche se é a pagamento. Il calcolo del percorso é lento ma la navigazione é fluida e precisa. Punteggio 17
Apple iPhone 3G: Usando Google Maps, preinstallato sull’iPhone abbiamo impiegato 27 secondi. C’è stato qualche problema per trovare i bacomat (cashpoint in inglese): non si hanno avuti risultati per le parole “ATM” e “cashpoint” ma solo per “cash”. Avviando la navigazione siamo subito guidati dalla prima istruzione ma il tutto non avviente in tempo reale. Quindi funziona bene quando siamo a piedi ma non quando siamo in macchina. Punteggio 16

HTC Touch Diamond: 56 secondi usando Google Maps preinstallato. Il Fix dei satelliti é più lento rispetto agli altri due terminali e l’interfaccia di Google Maps sotto windows mobile potrebbe essere meglio. Comunque funziona bene e come nell’iphone 3g. Punteggio 15
7.Rippare un nuovo CD ed ascoltarlo nel telefono mentre stiamo correndo
Nokia N95 8GB: Come tutti i Nokia serie N anche nell’N95 8gb abbiamo la possibilità di scegliere l’opzione “Windows Media” quando colleghiamo il cellulare al computer. E’ quindi facile aggiungere album alla nostra playlist ed aggiornare il tutto tramite sincronizzazione. Il trasferimento di file é lento, circa 1Mb/s, e c’è un ulteriore ritardo quando l’n95 aggiorna la cartella della musica. La riproduzione é ottima sia con i tasti del pad che con quelli dedicati per la musica. Il tempo trascorso dal rippaggio del CD alla corsa, ascoltando i Deep Purple in cuffia stereo wireless tramite A2DP, é di 4 minuti. Punteggio 15
Apple iPhone 3G: Apple ha costruito il suo impero musicale sulla gestione e il rippaggio di dile musicali e la sincronizzazione di CD audio é semplice ed intuitiva. Il rippaggio é però lento ma la velocità di trasferimento é tre volte più veloce rispetto al nokia. Questi due aspetti quindi si annullano a vicenda. La riproduzione é avvenuta tramite cuffie via cavo dato che l’iphone non supporta A2DP (wireless stereo). Il tempo totale é di 5 minuti. Punteggio 13
HTC Touch Diamond: lavora circa sulla linea del nokia n95. Windows Media Player integrato opera più o meno come itunes della apple: lontano e povero parente del prodotto apple se guardiamo allo store online mentre molto più veloce per operazioni in locale. Il traferimento della musica avviene a 1Mb/s, come nel nokia. La riproduzione può avvenire anche con cuffie wireless essendo l’A2DP supportato. Da segnalare l’inelegante conflitto fra il music player TouchFLO e il Windows Media Player. Punteggio 14
fonte: 3sulblog.com
iPhone 3G senza contratto? Non s’ha da fare
Luglio 29, 2008
“Vendere un iPhone 3G senza contratto sarebbe una cosa da stupidi” (ma al posto di stupidi, il termine utilizzato è più volgare, ndr). A riportare questo pensiero non è chi vi scrive, ma una figura di Telecom Italia Mobile, a pochi istanti dall’inizio della commercializzazione in Italia dei nuovi iPhone 3G di Apple.
È solo il culmine e la versione più stravagante ed emblematica di quella che limitata a un uomo potrebbe essere catalogata come linea di pensiero, ma che estesa a un soggetto giuridico va sotto il concetto di politica aziendale. La notizia non è di oggi, e non riguarda solo Telefonino.net. Anche al nostro indirizzo di posta elettronica dedicato alle segnalazioni da parte degli utenti, però, sono giunte svariate e-mail, di clienti insoddisfatti dopo il tentativo di acquisto di iPhone 3G.
Il motivo di tale sentimento non è la difficile reperibilità del nuovo prodotto della Casa di Cupertino, e nemmeno le piccole disavventure tecniche che passano dall’impossibilità di comporre e inviare mms. Si tratta di qualcosa di più misterioso, strano, di quello che un qualunquista definirebbe forse un altro ‘pasticcio all’italiana’. Cerchiamo di valutare la scena, ipotetica: un ragazzo intorno ai 22-23 anni viene a sapere del lancio e della conseguente commercializzazione del nuovo iPhone 3G, e inizia a risparmiare nell’ottica di un acquisto tanto sospirato.
Il device di Apple ha la caratteristica di poter essere utilizzato come iPod, come strumento per navigare in rete, come navigatore GPS, e infatti gli operatori telefonici che lo propongono in Italia danno la possibilità di metterselo in tasca ‘free’, vale a dire senza sottoscrizione contestuale di un abbonamento. Il prezzo rimane alto, ma tanto di cappello, vista la scarsa marginalità a favore degli esercenti (in media il 5% sulla versione 8gb). Le disponibilità del prodotto sono buone per quanto riguarda Vodafone, che nella sezione shop del proprio sito lo dà in magazzino, mentre su Tim.it è, al momento, in arrivo.
Torniamo però al ragazzo di poco fa, che intanto, arrivato alla cifra fatidica di 499 euro, si reca in un centro commerciale, o in un punto vendita Vodafone One o Il Telefonino, per comprare un iPhone free, senza abbonamento, fosse solo per motivi personali. Può farlo, Tim e Vodafone danno possibilità di scelta, quindi è tranquillo e anche felice, in ottica dell’imminente acquisto.
Acquisto che però non va a buon fine, non perché di iPhone non ce ne siano più, ma perché sempre più spesso si sentono dire dagli esercenti frasi come queste: “iPhone è in vendita abbinata a un contratto”; “per comprare iPhone bisogna sottoscrivere un abbonamento”; “noi abbiamo ricevuto questa direttiva: non possiamo vendere iPhone senza contratto”. C’è qualcosa che non torna, ma non è un colpo di calore di chi vi scrive. Anche perché, stamattina, chi vi scrive ha provato ad acquistare un iPhone senza abbonamento, e in un paio di occasioni, a Milano, la scena si è presentata: dealer e centri specializzati che non vendono iPhone senza abbonamento, con il cliente medio che dà ascolto agli interlocutori, sottoscrivendo un contratto. Un contratto caro, il più delle volte.
È una situazione che non si limita a casi isolati, e ne sono testimonianza le e-mail giunte a Telefonino.net. Eppure la pratica, per quanto deplorata ufficialmente da Tim (su Vodafone stiamo cercando ancora di avere qualche voce dall’interno, ve ne daremo notizia nei prossimi giorni), viene nei fatti non arginata, anche in virtù di una distribuzione che si misura con il contagocce. Testimonianze dirette di chi lavora con Tim ci riportano una situazione per cui se dei 10 iPhone distribuiti inizialmente dal gestore telefonico a ogni singolo negozio, ne sono stati venduti 8 con contratto e 2 free, in fase di nuova consegna questi stessi punti vendita si vedranno favoriti nei confronti di chi avrà piazzato solamente 2 abbonamenti a fronte, per esempio, di 8 pezzi free.
Le motivazioni di tale politica sono piuttosto banali, anche se naturalmente non si tratta di diktat, bensì di suggerimenti (o pressioni, se preferite il termine): bisogna procacciarsi nuovi clienti, per fare nuovi abbonamenti (e quelli legati a iPhone sono per alto-spendenti), e per superare la scarsa marginalità degli iPhone venduti senza contratto. In Italia, abbiamo aspettato a lungo che Apple sbarcasse con il suo telefono cellulare, ma ora il prezzo che l’utente medio è chiamato a sostenere va oltre i limiti del buonsenso.
Già, ma allora qual è la soluzione al problema? Potete aspettare che iPhone sia nuovamente disponibile online, o alzare la voce (a ragione) con il dealer che proverà ancora a rifilarvi un modello e contestualmente un abbonamento. Noi, intanto, continueremo a monitorare la situazione, per darvi anche l’orientamento della politica di Vodafone, nella speranza che la situazione migliori a favore del cliente.
Che come in altri campi, da protagonista capace di determinare il successo o il fallimento di un prodotto e anche di una azienda, viene considerato come un anello troppo debole e indifeso.
fonte: Telefonino.net
Guerre stellari su iPhone
Luglio 28, 2008
Guerre stellari arriva su iPhone. Una versione del nuovo gioco Star Wars: The Force Unleashed, nel corso del quale si deve perseguire la strada che conduce alla strada del lato oscuro passando tra varie situazioni e imparando tutto quanto regola la vita di un cavaliere che sta per divenire Darth Vader.
Il gioco, una sorta di via di mezzo tra un role game e un gioco di azioni con parti dell’uno e parti dell’altro classe, sarà rilasciato il 16 settembre per varie piattaforme tra cui, appunto, anche iPhone. Grazie ad ingegnosi sistemi di riduzione del carico sulla Cpu, da quanto si vede in alcuni filmati, la giocabilità pare buona. Interessante il sistema di controllo che fa uso non dell’accelerometro come in alcuni giochi già in commercio, ma dello schermo touch screen.
Nulla ancora si sa del costo, ma è chiaro, per le particolari modalità di installazione che si deve seguire su iPhone, che il gioco sarà distribuito attraverso App Store.
Nel filmato qui sotto, realizzato da Crunchgear, si può avere un’idea di come Star Wars: The Force Unleashed funziona e il suo effetto su iPhone.
fonte: macitynet.it
iPHONE/ La nuova generazione di telefonini scatena la guerra del software: o si evolve o si muore
Luglio 27, 2008
L’arrivo dell’iPhone ha scompaginato i piani di tutti i produttori di apparecchi telefonici, che, se prima si combattevano a suon di innovazioni di vesti grafiche o di applicazioni per giochi, adesso dovranno trovare nuove soluzioni anche dal punto di vista del software. Di questo aspetto, poco si è parlato nei giorni del lancio del nuovo “melafonino”, ma la vera novità sembra essere proprio l’iPhone 2.0, il software di supporto che avrà un impatto fortissimo nel mercato. In aggiunta, vanno citati la nuova release dell’Sdk (Software development kit) e l’App Store, che sta per “application store” e non per “Apple store”. Il 2.0, il sistema operativo derivato dal MacOS X, sarà installato su tutti gli iPhone 3G, ma potrà essere richiesto gratuitamente sui telefoni di prima generazione e sugli iPod Touch, a pagamento di circa dieci euro, che diventeranno così anch’essi vere e proprie piattaforme mobili, anche se privi della connettività cellulare. La grande disponibilità apre la strada a migliaia di sviluppatori per proporre soluzioni software per la nuova piattaforma.
Secondo la Apple, già 250 mila copie dell’Sdk sono state scaricate dal sito internet dedicato, ma poche migliaia quelle certificate dalla stessa casa madre e che dunque potranno distribuire le proprie applicazioni utilizzando l’App store. Il quale sarà un negozio dedicato al software 2.0 accessibile anche attraverso cellulare dove potranno essere acquistate e scaricate le applicazioni per il telefonino Apple. Il prezzo lo decide lo sviluppatore: costeranno da zero ad alcune centinaia di euro. Al momento, solo quattromila hanno superato le rigide selezioni della casa di Cupertino, potendo così vedere pubblicati i loro programmi sul prestigioso sito Apple. Tra questi anche un genovese, Maurizio Zilli (consulente informatico, esperto di networking, accessibilità e soluzioni gestionali condivise via internet, www.pulsante.it) che mesi fa ha creato per iPhone alcuni applicativi, ad oggi scaricati da più di 20 mila persone. Si tratta di “iPhone mailcheck”, che permette di verificare tramite iPhone l’esistenza di un indirizzo email e la sua validità; “iPhone meteosat”, sistema che consente di visualizzare le immagini satellitari da Eumetsat, e “iPhone sync”, per sincronizzare con un solo click i dati di iPhone o ipod sul proprio computer.
Molti analisti sono convinti che App Store sia solo la prima tappa di una strategia che la società californiana ha studiato in modo certosino per dare fastidio a chi il mercato dei telefonini lo domina a livello di piattaforma, e cioè Nokia (con Symbian) e Microsoft (con Windows Mobile) con Research in Motion (Blackberry) a fare da terzo incomodo. La battaglia negli smartphone, questa la convinzione di tanti, si sposterà presto dal lato hardware (il terminale) a quello software (il sistema operativo e le applicazioni che vi girano sopra) e chi saprà meglio cavalcare la sfida di emulare le funzionalità di un pc sul dispositivo mobile sarà indubbiamente in una posizione di grande vantaggio. Il rischio, osservano però alcuni, è che l’estrema proliferazione di programmi creati ad hoc per l’iPhone generi confusione presso gli utenti e rompa gli equilibri in aree (ad esempio il download di musica digitale) dove Apple non ha bisogno del “melafonino” per essere la prima scelta dei consumatori.
Il fronte della sfida con le rivali potrebbe quindi completamente spostarsi verso gli sviluppatori e così facendo Apple deve però rincorrere chi nei telefonini ci lavora da più tempo o da sempre, e cioè Microsoft, Rim, Symbian e anche Palm. Se guardiamo in casa Nokia, la scelta di dare vita a una piattaforma open source, la Symbian Foundation, nata a valle dell’acquisizione degli asset di Symbian, con l’intento di aprire il proprio ecosistema di software e servizi ai partner del progetto (altri produttori di cellulari e componenti, operatori telefonici, provider di servizi e software) è di fatto una risposta forte e chiara all’Open Handset Alliance voluta da Google per poter lanciare i “googlefonini”. E Microsoft, che dispone di un parco di 18 mila applicazioni disponibili per il suo sistema operativo Windows Mobile? La potenza di fuoco che può mettere in campo il colosso di Redmond, che lascia campo aperto agli sviluppatori anche sotto il profilo economico, è indubbiamente fuori portata (oggi) per Apple. Che però ha dalla sua qualcosa che Microsoft ancora non ha, cioè l’interfaccia utente “multi touch” e un browser web avanzato pensato a uso e consumo dei dispositivi mobili.
fonte: ilsussidiario.net
